Le piante sono la medicina più antica che esista, la medicina originaria, tutt’altro che “alternativa”. Ogni habitat terrestre presenta una flora caratteristica che ne rispecchia le specifiche condizioni climatiche, in sintonia con un potenziale terreno costituzionale umano ed eventuali necessità di riequilibrio.  Ancor prima dell’arrivo relativamente recente della metodologia scientifica come parametro di investigazione, gli esseri umani hanno da sempre interagito con le piante basandosi sull’osservazione delle analogie con il corpo umano per cercare di capirne le proprietà e classificarne gli usi medicinali. Un altro aspetto utile ed interessante da studiare per capire a fondo una pianta è, a mio parere, il profilo etnobotanico, ovvero gli usi tradizionali che le popolazioni di un luogo ne fanno. 


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